Cara community di coachingspace,
spesso ci chiedono quali altri metodi abbiamo in programma per la nostra stanza di consulenza virtuale. Tra questi rientrano naturalmente, come già accennato, i metodi del nostro partner, lo Schulz von Thun Institut, tra cui per esempio la nuova versione del team interiore e il quadrato dei valori. Alcuni altri metodi sono già in fase di pianificazione e in parte anche di realizzazione, ma qui non possiamo ancora svelarli. Un metodo richiesto molto spesso è la timeline. Per questo è piuttosto in alto nella nostra lista. Da poco, però, sappiamo grazie a un membro della nostra community e collega, Egbert Schuwardt (ecco il suo sito web), che una variante della timeline si può già realizzare benissimo con la nostra tavola sistemica online.
Qui di seguito lasciamo quindi volentieri la parola a Egbert e vi auguriamo buon divertimento nel provare la sua variante della timeline.
Il vostro team di coachingspace
La tavola sistemica online per realizzare una variante della timeline – un’idea di Egbert Schuwardt
Ciao, cara community,
sono innanzitutto un mediatore e uso molto volentieri la timeline come strumento efficace. Il mio obiettivo dichiarato era quindi trovarne un equivalente digitale.
Nella sala di mediazione di solito segno il punto di partenza con una corda ed eventualmente il punto nel futuro o anche nel passato. A differenza del coaching, mi piace poi usare la prospettiva di un obiettivo raggiunto. Klaus Threuretzbacher e Peter Nemetschek (Coaching und Systemische Supervision mit Herz, Hand und Verstand) chiamano questo punto «Poterci già sorridere sopra…».
La realizzazione in presenza
Come procedo concretamente in presenza? «Supponiamo che la mediazione si sia conclusa con successo. Quando pensa che sarà così?» – «A fine anno!» – «Perfetto, allora mettiamoci insieme al 31 dicembre 2021: abbiamo in mano un bicchiere di spumante per brindare a quanto raggiunto e all’anno che volge al termine. Abbiamo iniziato la mediazione a maggio 2021. Qual è stato allora, a maggio, il primo passo importante per la mediazione che oggi si è conclusa con successo?»
È importante che le parti in mediazione percepiscano il giorno di San Silvestro 2021 come il momento presente e ricordino a ritroso tutti i passi che hanno compiuto per arrivare al giorno di oggi.
In presenza disponiamo poi, in corrispondenza dei momenti importanti, dei cartoncini con le misure indicate dalle parti. Una volta disposti tutti i cartoncini necessari, torno con le parti al punto di partenza di maggio 2021 e insieme percorriamo la timeline. Intanto chiedo alle parti se questi sono i passi per arrivare dal qui e ora al momento del «poterci già sorridere sopra…». Questo momento viene spesso chiamato anche futuro anteriore.
Grazie al movimento e al disporre e segnare, le parti in mediazione o i clienti passano dal raccontare al fare e arrivano così più facilmente a trovare soluzioni (solution talk invece di problem talk).
Il mio uso della timeline è quindi un metodo per pensare a partire dalla fine. La mia esperienza pratica più importante è che le parti in mediazione o i clienti si mettono nella condizione di pensare al passato dal «punto del sorriso». È affascinante vedere come la persona in mediazione riconosca allora i singoli passi nel passato come un ostacolo molto minore rispetto a quando si trova ai piedi della montagna.
Per i team la timeline è anche un’ottima possibilità, per esempio, per elaborare diverse varianti che possono poi confluire in una variante obiettivo. La timeline si può usare anche per riportarsi, in situazioni di conflitto, al punto di partenza del conflitto (anche nei conflitti interiori). Qui il cliente guarda indietro nel passato. Chiedendo quale sensazione corporea si presenta (marcatori somatici), possono emergere intuizioni più profonde sulla causa del conflitto. Spesso i partecipanti constatano anche che non percepiscono sempre lo stesso evento come causa del conflitto.
Una variante per la realizzazione online
Ma come potrebbe funzionare tutto questo online? In realtà, secondo la mia esperienza, non servono poi molte modifiche. Grazie alla tavola sistemica online di coachingspace le domande restano le stesse. Al posto dei cartoncini uso lì, per esempio, i blocchi per segnare le diverse opzioni (vedi screenshot 1). Una figura la colloco a rappresentare il cliente o la cliente nella situazione di oggi, un’altra per il futuro (nell’esempio per San Silvestro 2021).

Una possibile costellazione di base, per esempio quando una persona in mediazione deve scegliere tra due opzioni
Grazie alla possibilità di regolare in coachingspace la direzione dello sguardo e di assumere la prospettiva interna delle singole figure, il «pensare a partire dalla fine» si realizza con grande facilità (vedi screenshot 2). Nel setting online a volte serve un po’ più di tempo che in presenza per lasciare agire questa esperienza. Ci vuole un po’ di pazienza. Poi, anche nel setting online, percorriamo la timeline digitale a ritroso e disponiamo di nuovo dei blocchi come misure o passi che le parti hanno compiuto fino al «punto del sorriso» (due blocchi sono già presenti fin dall’inizio nel set di figure colorate; con la funzione Duplica se ne possono creare altri).

Dalla prospettiva interna dell’io futuro ci si può immedesimare nel «punto del sorriso» e poi da lì percorrere la timeline a ritroso
A volte scelgo, come nell’esempio illustrato, la tavola ondulata (tavola sinusoidale), con cui si rappresenta piuttosto bene che si tratta di qualcosa nel futuro. Successivamente si può anche chiedere alle parti di avvicinare le tavole e domandare quanto si è vicini al «poterci già sorridere sopra…», oppure, mentre le si avvicina, di ascoltarsi dentro per capire che cosa serve per avvicinarsi a questo stato (vedi screenshot 3).

La tavola ondulata si può avvicinare, esplorando così per esempio che cosa serve per avvicinarsi a una decisione o al «punto del sorriso»
Tra oggi e il futuro si possono collocare anche altre figure nel senso del futuro anteriore, per esempio: «Dal punto di vista del suo io futuro a San Silvestro, quali sono stati dei buoni passi intermedi per prendere una decisione?» Oppure: «Supponiamo che lei abbia scelto l’opzione A. Che cosa fa per prima cosa? E per seconda?» e così via (vedi screenshot 4).

Un esempio di costellazione del futuro anteriore con possibili passi intermedi
Vi auguro buon divertimento nel provare questa variante.
Il vostro Egbert Schuwardt
Mediatore I Coach I Consulente
https://www.schuwardt.de/



