· Dr. Lukas Mundelsee

Duplicare e assegnare nella gestione clienti: 2 nuove funzioni con il modello strutturale dell’analisi transazionale

Screenshot: panoramica dei metodi nella gestione clienti con modello strutturale, mappa degli stati d’animo e tavola sistemica

Cara community di coachingspace,

qualcuno di voi avrà già notato che fino a poco tempo fa nell’app di coachingspace avevamo un’area chiamata «Community». Per ora quest’area prende forma dietro le quinte, perché ci stiamo occupando in via prioritaria dello sviluppo di nuovi metodi e del perfezionamento di quelli esistenti. L’idea alla base della community, però, era ed è tuttora molto importante per noi. L’invito è rivolto a lei, cara utente, caro utente: ci renda partecipi del suo lavoro e ci faccia scoprire attraverso esempi d’uso in quanti modi diversi si può lavorare con coachingspace. Proprio questo vogliamo provare a fare per la seconda volta (dopo l’articolo sulla matrice Action Priority) attraverso questo post.

Il problema: creare modelli richiede molto lavoro

Uno dei nostri utenti, Horst Lempart, si è rivolto a noi di recente chiedendoci di integrare in coachingspace il modello strutturale dell’analisi transazionale. Certo, lo si potrebbe creare nella lavagna digitale online di coachingspace. Ma questo richiederebbe molto lavoro e soprattutto tempo – tempo che in un coaching online, così su due piedi, non si ha. Un problema in cui probabilmente si sono già imbattuti molti dei nostri utenti. Anche diversi studi dimostrano ripetutamente che la preparazione delle sessioni di consulenza online richiede più tempo rispetto alle consulenze in presenza (vedi per esempio Richardson, 2012; Simpson, Deans, & Brebner, 2001).

La soluzione: la nuova gestione clienti in coachingspace

È stato quindi un ottimo tempismo che da ora si possa usare la nuova gestione clienti in coachingspace. Sono collegate a essa numerose nuove funzioni: elencarle tutte qui e spiegarne l’utilità andrebbe oltre lo scopo di questo post. Pubblicheremo invece a breve nella nostra sezione video tutorial un video in cui presenteremo tutte le funzioni. Qui vogliamo però già mettere in evidenza, a titolo di esempio, due funzioni centrali, duplicare e assegnare, con cui si può risolvere proprio il problema descritto sopra.

Novità in ogni metodo: assegnare i clienti (a sinistra) e duplicare i metodi tramite il menu a tre puntini (a destra)

Nuovo in ogni metodo: la possibilità di assegnare clienti (a sinistra) e di duplicare lo stato dei metodi (a destra, cliccando sui tre puntini)

Con la funzione «Duplica», che in ogni metodo si nasconde dietro i tre puntini sul lato destro, si può «clonare» il metodo nel suo stato attuale. Da ora in poi questo offre, tra l’altro, la splendida possibilità di dedicare una volta sola (per esempio prima di una sessione di consulenza) tempo e fatica alla creazione di un modello, come per esempio quello del modello strutturale dell’analisi transazionale. In seguito basta la funzione Duplica per creare tutte le volte che si vuole una copia esatta del modello e – per chi lo desidera – rinominarla con la funzione Modifica.

Nel passaggio successivo, con la funzione «Assegna cliente» si può assegnare il cliente corrispondente alla copia. Lì si crea una nuova cliente o un nuovo cliente oppure si scelgono clienti creati in precedenza nella gestione clienti (si trova nel menu principale a sinistra, alla voce «Gestione»).

Nello spirito del nostro approccio di community, abbiamo convinto Horst Lempart a contribuire con un esempio pratico di come lavora concretamente con il modello strutturale.


Esempio pratico: fuori di sé dalla rabbia

Andrea K., direttrice di un asilo, mi ha raccontato al telefono di aver avuto un confronto critico con la collaboratrice Michaela M. A causa del coronavirus si verificavano di tanto in tanto carenze di personale. Michaela rimproverava quindi alla direttrice di non avere un «piano B» per questi casi. «Sarei potuta uscire dai gangheri, che sfacciataggine. Ma come fa a sapere quali piani ho?!», ha commentato Andrea, agitata. Già durante la telefonata mi è venuta l’idea di impostare la supervisione sul modello strutturale (detto anche modello delle tre istanze) dell’analisi transazionale. Per il nostro appuntamento, grazie alla funzione Duplica di coachingspace, avevo duplicato con due clic il mio modello delle tre istanze e il coaching ha potuto iniziare subito.

Modello strutturale dell’analisi transazionale per Andrea K. e Michaela M., duplicato da un modello già preparato

Il modello strutturale dell’analisi transazionale: duplicato in un attimo da un modello creato prima della sessione di consulenza.

Quando le emozioni ribollono mi piace iniziare con la domanda «Come si è sentita nella situazione critica?». Andrea ha riso. «Come una bambina piccola. Mi sento giudicata come a scuola, quando non avevo fatto bene i compiti.»

Presento brevemente il modello alla signora K. Proprio nelle situazioni di conflitto offre spesso intuizioni illuminanti sugli schemi che stanno dietro la comunicazione. Tuttavia sottolineo volentieri che anche i modelli psicologici sono, appunto, solo modelli che riducono la complessità. Il grande vantaggio è che rendono chiari i nessi e rendono i processi più gestibili. Tornare alla capacità di agire: questo era il nostro incarico comune. Ho quindi visualizzato in parallelo sulla lavagna digitale:

Modello strutturale con transazione tra lo stato dell’Io Genitore severo di Michaela M. e lo stato dell’Io Bambino ribelle di Andrea K.La nostra parte dello stato dell’Io Bambino reagisce soprattutto sulla base dell’emozione. Le emozioni ci danno buone indicazioni sui bisogni e sui valori che stanno dietro. Nel caso di Andrea è emerso che i suoi valori di rispetto e lungimiranza non erano stati sufficientemente soddisfatti. Spinta da questa rabbia, ha reagito in modo ostinato. Il che ha portato ad ancora più consigli saccenti da parte di Michaela. Ne è nato un ping-pong. Ma come uscire da questo circolo?

L’uscita dal circolo

È sempre una gioia vedere quanto diventano creativi i clienti quando conoscono il modello in forma visualizzata. È facile da capire e apre molto rapidamente le porte a nuove opzioni d’azione alternative. Nel caso di Andrea K. era così:

Modello strutturale integrato con idee di soluzione e una freccia dallo stato dell’Io Adulto di Andrea K. a Michaela M.Andrea K. ha portato con sé le nuove idee come possibilità per fare in futuro una scelta diversa. Con un po’ di esercizio, non dovrà restare schiava dei suoi impulsi infantili. Se Michaela accetterà davvero l’offerta di una «comunicazione adulta» non è garantito, ma vale la pena tentare. Nel coaching ragioniamo in termini di probabilità.

Il lavoro successivo

Poiché la lavagna digitale di coachingspace si salva automaticamente in background, è stato facile dare ad Andrea K. un’immagine dei risultati da portare con sé. E sicuramente ci torneremo ancora per valutarne gli esiti. Forse riprenderemo anche il «team interiore», che è un’integrazione meravigliosa. – di Horst Lempart (www.horstlempart.de)

A questo punto grazie mille, Horst, per questo splendido sguardo sul tuo lavoro. Per il lavoro successivo c’è addirittura un’altra funzione che, con la nuova gestione clienti, è entrata in coachingspace in punta di piedi: i cosiddetti link dei metodi (vedi il riquadro rosso nello screenshot qui sotto). D’ora in poi ogni metodo assegnato riceve automaticamente un proprio link, con cui la cliente o il cliente può continuare a lavorare sul metodo, per esempio tra due sessioni di coaching – il blended coaching/consulting in coachingspace diventa così un gioco da ragazzi. Ma ne parleremo di più in uno dei nostri prossimi post.

Screenshot: panoramica dei metodi con il link del metodo evidenziato in rosso, tramite il quale i clienti lavorano da soli sul metodo

Con i link dei metodi (riquadro rosso) si può sempre modificare un metodo, anche senza coach/consulente, a meno che non lo si blocchi con il simbolo del lucchetto accanto.

Per ora le augura buon divertimento nel provare le funzioni Assegna e Duplica

il team di coachingspace

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